L’Analisi SWOT di una ASD: conoscere la propria società per costruirne il futuro
Prima di decidere dove andare, bisogna sapere da dove si parte
Ogni stagione sportiva porta con sé nuovi obiettivi.
Aumentare gli iscritti.
Coinvolgere nuovi sponsor.
Migliorare i risultati sportivi.
Organizzare eventi.
Crescere come società.
Molto spesso, però, ci si concentra immediatamente sulle attività da svolgere senza fermarsi a fare una riflessione fondamentale.
Qual è realmente la situazione della nostra ASD oggi?
Per rispondere a questa domanda esiste uno strumento semplice, ma estremamente efficace.
L’Analisi SWOT.
Non è un esercizio teorico.
È il punto di partenza di qualsiasi progetto di crescita.
Che cos’è una SWOT Analysis?
La parola SWOT deriva dalle iniziali di quattro elementi fondamentali.
Strengths – Punti di forza.
Weaknesses – Punti di debolezza.
Opportunities – Opportunità.
Threats – Minacce.
Le prime due riguardano ciò che dipende direttamente dalla società.
Le seconde descrivono ciò che accade all’esterno e che può influenzarne il futuro.
Analizzarle con onestà significa prendere decisioni più consapevoli.

I punti di forza
Ogni ASD possiede caratteristiche che la rendono unica.
Una lunga tradizione.
Allenatori qualificati.
Un settore giovanile consolidato.
Una buona reputazione.
Una rete di volontari.
Un forte legame con il territorio.
Una struttura organizzativa efficiente.
L’errore più frequente consiste nel dare tutto questo per scontato.
In realtà proprio questi elementi rappresentano il patrimonio più importante della società.
Ed è su di essi che dovrebbe essere costruita la strategia futura.
I punti di debolezza
Riconoscere le proprie difficoltà non significa essere pessimisti.
Significa essere realistici.
Ogni società presenta aspetti che possono essere migliorati.
Una comunicazione poco efficace.
Pochi dirigenti operativi.
Scarso coinvolgimento delle famiglie.
Dipendenza da pochi sponsor.
Mancanza di un sito internet aggiornato.
Assenza di un piano marketing.
Difficoltà nel reperire volontari.
Ignorare questi aspetti non li farà scomparire.
Affrontarli rappresenta invece il primo passo verso il cambiamento.
Le opportunità
Ogni territorio offre possibilità che spesso non vengono colte.
Nuovi bandi pubblici.
Collaborazioni con le scuole.
Progetti con le amministrazioni comunali.
Partnership con altre associazioni.
Aziende interessate alla responsabilità sociale.
Nuovi strumenti digitali.
Finanziamenti.
Eventi condivisi.
Una buona SWOT Analysis aiuta la società a guardarsi intorno con maggiore attenzione.
Molte opportunità esistono già.
Semplicemente non vengono osservate.

Le minacce
Esistono fattori che una ASD non può controllare direttamente.
La diminuzione delle nascite.
L’aumento della concorrenza.
La riduzione dei contributi pubblici.
L’incremento dei costi di gestione.
Le difficoltà economiche delle famiglie.
L’indisponibilità degli impianti.
I cambiamenti normativi.
Conoscere questi elementi permette di prepararsi in anticipo, riducendone gli effetti.
La SWOT non è un elenco
Uno degli errori più frequenti consiste nel compilare quattro colonne e considerare concluso il lavoro.
In realtà la SWOT diventa utile solo quando collega le informazioni raccolte.
Come possiamo valorizzare i nostri punti di forza?
Come possiamo ridurre i punti di debolezza?
Quali opportunità possiamo cogliere?
Come possiamo proteggerci dalle minacce?
È proprio da queste domande che nasce la strategia della società.
Coinvolgere il Consiglio Direttivo
La SWOT non dovrebbe essere compilata da una sola persona.
Presidenti.
Dirigenti.
Allenatori.
Collaboratori.
Volontari.
Ognuno osserva la società da un punto di vista differente.
Confrontare opinioni diverse permette di ottenere una fotografia molto più realistica.
Spesso le migliori idee emergono proprio durante questo confronto.
Dalla SWOT al Piano Marketing
Una volta completata l’analisi diventa molto più semplice costruire il Piano Marketing.
Se la SWOT evidenzia una scarsa notorietà sul territorio, sarà necessario investire nella comunicazione.
Se emerge una forte reputazione, questa diventerà uno degli argomenti principali nella ricerca sponsor.
Se il problema riguarda il numero di volontari, il piano dovrà prevedere iniziative dedicate al loro coinvolgimento.
Ogni scelta nasce dall’analisi.
Non dalle impressioni.
Una fotografia da aggiornare
Una società cambia continuamente.
Cambiano gli atleti.
Gli allenatori.
Gli sponsor.
Le strutture.
Le persone.
Per questo motivo la SWOT non dovrebbe essere realizzata una sola volta.
L’ideale è aggiornarla all’inizio di ogni stagione sportiva.
Diventerà un prezioso strumento di confronto con gli anni precedenti e permetterà di misurare la reale crescita della società.

Guardarsi con sincerità
La SWOT Analysis richiede soprattutto una qualità.
L’onestà.
È facile elencare i propri punti di forza.
È molto più difficile riconoscere ciò che non funziona.
Eppure proprio da questa consapevolezza nascono i cambiamenti più importanti.
Le società che crescono non sono quelle che pensano di essere perfette.
Sono quelle che hanno il coraggio di mettersi in discussione.
La mia idea di Analisi SWOT
Ogni volta che inizio una collaborazione con una società sportiva dedico tempo a questa fase.
Non perché sia un esercizio di teoria.
Ma perché rappresenta il momento in cui si costruiscono le fondamenta del progetto.
Solo dopo aver compreso punti di forza, criticità, opportunità e rischi è possibile parlare di marketing, comunicazione, sponsor o sviluppo.
Perché una buona strategia non nasce dall’improvvisazione.
Nasce dalla conoscenza della propria realtà.
Ed è proprio questo il valore più grande di una SWOT Analysis: trasformare le informazioni in decisioni e le decisioni in un percorso di crescita concreto e sostenibile.

